Trovato morto un giovane senzatetto vicino alla Centrale: è il quarto da inizio anno
Non aveva documenti, lo hanno visto questa mattina poco prima delle otto in piazza Luigi di Savoia
La Polizia ferroviaria ha rinvenuto il cadavere poco prima delle otto di ieri mattina: un giovane senza fissa dimora è stato trovato privo di vita in piazza Luigi di Savoia, sul lato est della stazione Centrale di Milano. Non aveva documenti di identità, di un’età apparente di circa 25 anni, giaceva accanto a un’aiuola e a due chioschi poco distanti dalle fermate dei bus-navetta degli aeroporti. Le cause del decesso sono ancora in fase di accertamento. Dai primi riscontri effettuati sul posto non sarebbero emersi segni evidenti di violenza. Tra le ipotesi sulla causa della morte, anche quella legata alle temperature basse delle ultime notti.
“L’hanno portato via in poco tempo, c’era tanta polizia”, racconta il proprietario di uno dei due chioschi che si affaccia proprio sul punto del ritrovamento. “Quando succedono queste cose dispiace sempre, soprattutto quando la vittima è così giovane”, aggiunge il barista del secondo chioschetto. “Qui in zona vediamo spesso senzatetto e con questo freddo sopravvivere all’aperto, anche solo per una notte, deve essere durissimo” continua.
Quello di ieri mattina è già il quarto decesso di una persona senza fissa dimora registrato da inizio anno a Milano. L’ultimo caso risale al 16 gennaio, in via Padova, dove un uomo di circa 40 anni è stato trovato morto sotto un cavalcavia, probabilmente a causa del freddo. Pochi giorni prima, nei pressi della stazione metropolitana di Cadorna, un altro corpo senza vita era stato rinvenuto dai soccorritori di Areu e dai carabinieri. Solo gli esami delle impronte digitali hanno reso possibile il riconoscimento: si trattava di Gharia Narendra Singi, cittadino indiano di 51 anni. Il primo decesso dell’anno è stato invece quello di Andrea Colombo, 34 anni, in via Impastato, non lontano dal Bosco di Rogoredo, trovato in condizioni gravissime. Trasportato d’urgenza al Policlinico di Milano, era poi morto poco dopo.
Già in quelle settimane il Comune, in collaborazione con il privato sociale, aveva potenziato servizi di accoglienza, mettendo a disposizione 555 posti aggiuntivi nei dormitori pubblici, oltre ai più di mille disponibili durante tutto l’anno. La situazione attuale sembra confermare i dati allarmanti del 2025. Secondo la Federazione italiana organismi per le persone senza dimora, nell’anno appena concluso la Lombardia si è confermata la regione con il numero più alto di decessi: 78 senzatetto morti, di cui 27 solo nell’area metropolitana milanese, posizionandosi immediatamente al secondo posto dopo Roma.
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