Nei padiglioni degli sponsor si lavora fino all’ultimo: da venerdì saranno per tutti
A Citylife è stato presentato Ice and Fun, all’interno del Castello ci sarà Casa Esselunga, in via Durini Technogym avvia il progetto “Let’s Move Milano & Cortina”
Nonostante manchino ormai solo due giorni all’inizio ufficiale dei Giochi, molte delle attrazioni pensate per coinvolgere cittadini e turisti restano ancora in parte avvolte nel mistero.
A libero accesso e distribuite nei punti nevralgici della città, la Fondazione Milano Cortina ha disposto queste iniziative lungo quello che ha chiamato The Olympic Boulevard: un percorso che dalla stazione Centrale conduce fino al braciere all’Arco della Pace, attraversando il cuore di Milano. Camminando lungo questo tracciato, la sensazione è quella di un centro città in continuo movimento dove il lavoro degli operai sembra raccontare una corsa contro il tempo per chiudere i cantieri prima dell’inizio dei Giochi.
In strada si riconoscono continuamente volontari in divisa, staff olimpico, decorazioni su tram e turisti, molti dei quali si fermano incuriositi davanti alle installazioni già visibili o ai lavori in fase di completamento.
Davanti alla Centrale, in piazza Duca d’Aosta, i grandi fiori luminosi del padiglione di Tcl, partner tecnologico dei Giochi, catturano l’attenzione dei passanti prima ancora dell’inaugurazione che sarà venerdì: c’è chi si ferma a osservare e chi scatta selfie, mentre all’interno si intravede lo schermo che verrà utilizzato per fare sciare gli appassionati con i propri idoli grazie alla realtà virtuale. "Purtroppo non è ancora aperto al pubblico”, dice il ragazzo della sicurezza a una coppia di turisti all’ingresso. L’impressione è che questo sarà uno dei punti più frequentati del Boulevard, anche grazie alla sua posizione strategica e al flusso continuo di persone in arrivo e in partenza dalla stazione. A pochi passi uno dei sei official store di Milano Cortina distribuiti in città, dove già si vedono turisti entrare per acquistare i primi ricordi dell’evento.
Proseguendo verso il centro, l’atmosfera è la stessa: cantieri e passanti che rallentano per sbirciare cosa sta prendendo forma. Tra San Babila e piazza San Carlo si lavora all’allestimento delle installazioni di alcuni partner chiave dei Giochi che apriranno venerdì. Da un lato il pop-up store di Omega, cronometrista ufficiale delle Olimpiadi dal 1932; dall’altro Ita Airways, con hub dedicati a suoni, movimento e velocità, dove però gli operai manovrano pannelli ancora in fase di montaggio.
Poco più avanti, in via Durini, lo store di Technogym è già visitabile e rappresenta uno dei pochi spazi completamente operativi. "Vengono tantissimi turisti in questi giorni", racconta uno dei dipendenti indicando le otto fiaccole esposte all’interno del negozio. In piazza dei Mercanti, tra impalcature e tende che coprono il cantiere, si intravede quella che, sempre venerdì, sarà la “palestra impossibile” di Eli Lilly, casa farmaceutica americana che ha deciso di sensibilizzare sul tema dell’obesità con attrezzature fitness impossibili da utilizzare.
La sensazione che il Boulevard stia prendendo forma in fretta si ritrova spostandosi verso l’area del Castello Sforzesco e del parco Sempione, dove, imballate da plastica, si intravedono le installazioni di Alibaba, Stellantis, Esselunga e Coca Cola. A chiudere il percorso, le aree pensate per gli appassionati più giovani, come il Fan Village che aprirà in piazza del Cannone, contribuiscono a rafforzare l’idea di una città che si prepara a vivere i Giochi come esperienza partecipativa, ma che ha ancora bisogno di tempo.
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