Mercato Centrale, odore di detergenti e luci spente: clienti spiazzati dalle grandi pulizie
Nelle attività sanzionate dall’Ats il personale sanifica arredi e spazi, mentre nei cartelli affissi si parla di “lavori di manutenzione”
Stiamo effettuando lavori di manutenzione straordinaria che coinvolgono gran parte delle botteghe del piano terra. Il servizio si svolge regolarmente nel dehors e al primo piano. Ci scusiamo per il disagio». È quanto si legge sui cartelli esposti nei 17 stand all’interno del Mercato Centrale che non hanno superato i controlli igienico-sanitari dell’Ats.
Entrando al piano terra, l’impressione è quella di un mercato in fase di apertura, con i lavori ancora in corso. L’odore intenso di detergenti si avverte immediatamente e i pochi clienti che varcano l’ingresso si guardano intorno un po’ perplessi trovandosi davanti serrande abbassate e banconi completamente vuoti. “Ma è tutto chiuso”, commenta qualcuno trascinando la valigia, mentre cerca di capire cosa è rimasto aperto.
Nel corridoio centrale camminano facendosi spazio tra il personale freneticamente impegnato nelle pulizie. C’è chi utilizza scope e spazzoloni, chi passa più volte con spray e panni sui banconi, sui frigoriferi e su tutte le altre superfici, e chi spinge macchinari per il lavaggio dei pavimenti, simili a quelli impiegati nei supermercati. Le vetrine, che fino a pochi giorni fa esponevano piatti pronti, pasticcini e focacce, sono completamente vuote. In alcuni stand i frigoriferi vengono svuotati e puliti con attenzione fino a brillare, mentre in altri rimangono solo i menù appesi al soffitto.
Dal personale impegnato nelle operazioni di pulizia non arriva alcun tipo di dichiarazione oltre a quanto riportato negli avvisi esposti. "Tutto quello che c’è da sapere è già scritto su questo cartello», si limita a dire schiettamente un addetto, mentre lucida con cura una vetrina. «È solamente manutenzione straordinaria”, aggiunge un altro lavoratore, intento a pulire ripetutamente ogni singola trave di legno nella parte esterna del bancone, passando lo straccio negli angoli più nascosti.
Sul lato destro del piano terra le operazioni di sanificazione procedono in modo minuzioso, centimetro dopo centimetro. C’è chi si sporge all’interno dei forni spenti per pulirli a fondo, chi pulisce lavandini e stoviglie e chi controlla gli spazi sotto i banconi. Sulla sinistra, invece, il dehor semivuoto accoglie i clienti solo di fronte alle poche attività rimaste operative.
Tra gli stand aperti il Bistrot Pedol, che serve aperitivi e calici di vino a chi si siede ai suoi tavoli. Oltre a bistrot, restano aperti anche il sushi di Fabio Zhu, la Pizzeria, Bottega Iberica, il riso di Sergio Barzetti e la pasta fresca della Famiglia Michelis.
Al piano superiore, dove si trovano le attività di Giorgio Tarantino, Riccardo Tocci, un’altra Bottega Iberica e la Bottega Araba, l’atmosfera è completamente diversa. I tavoli sono quasi interamente occupati e i camerieri lavorano come ogni giorno. Anche qui, però, sulla situazione del piano inferiore nessun commento e la risposta resta la stessa: "Sono operazioni di manutenzione straordinaria, nulla di più”. Intanto però al piano inferiore le pulizie continuano e anche uscendo la sensazione rimane quella di un cantiere in fase di costruzione.
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