L’area cani si prenota con l’App: al parco Solari spazio protetto nel giardino del condominio
Si entra con un massimo di tre cani ma con un solo proprietario. E’ pensata per le razze più vivaci che creano scompiglio
Camminando per Parco Solari si nota subito l’enorme quantità di padroni a spasso con i propri cani. Eppure, nonostante le aree dedicate, molti di loro restano con il guinzaglio ben stretto in mano. “È addirittura il veterinario che mi consiglia di non andarci: le aree cani sono in condizioni pessime», racconta Fiorella, che vive nel quartiere da sempre e ogni giorno passeggia con Marcus, un vivace meticcio di sette anni. «E poi corre dietro a ogni scoiattolo, è incontenibile”. Mentre cerca di trattenerlo, guarda oltre il cancelletto di quella che è appena diventata un’area cani a pagamento, nata dal progetto di Dog City Garden, all’interno di un giardino condominiale affacciato sul parco.
L’area di Solari ha aperto a inizio mese: l’accesso è su prenotazione con una App e a pagamento, con uno slot riservato a un solo proprietario alla volta e fino a tre cani. Lo spazio è completamente recintato e progettato per garantire sicurezza. “L’idea nasce dalle nostre esperienze personali”, spiega la cofondatrice Veronica Crippa. “Io ho due levrieri di taglia grande e le aree pubbliche sono sempre state problematiche, soprattutto per quello più vivace, che rincorre i motorini creando situazioni di pericolo”.
Da qui la necessità di uno spazio sicuro, dove i cani possano essere lasciati liberi senza rischi. "Anche loro hanno bisogno di correre in uno spazio dove non si crea nessun tipo di conflitto: tenerli sempre al guinzaglio, alla lunga, peggiora solo le cose”. Il progetto risponde a un problema sempre più evidente, che non solo riguarda il carattere degli animali, ma anche carenze comuni a tante città, come assenza di ombra, fontanelle e manutenzione discontinua. “In Italia ci sono 1.602 aree cani pubbliche a fronte di oltre 14 milioni di cani registrati: davvero troppo poche”, sottolinea Crippa. E anche quelle di Milano non sono sempre apprezzate dai residenti. “Il mio cane si ammala sempre dopo aver giocato lì. Non ci vado più, ma sono costretta a tenerlo sempre al guinzaglio”, racconta Paola che passeggia con Leon, un meticcio di dieci anni.
Quella di Solari è la seconda apertura dopo Espinasse, ma introduce una novità: nasce all’interno di un giardino condominiale. La proprietaria, con il sostegno degli altri residenti, ha deciso di destinare una porzione dello spazio verde al progetto. “È un’opportunità perché molti giardini condominiali sono sottoutilizzati”, osserva Crippa, che racconta: “I primi giorni gli abitanti del palazzo erano preoccupati, ma si sono rasserenati quando hanno visto come funziona. E stiamo già avendo tante richieste, anche di persone molto anziane che preferiscono evitare le aree cani affollate per paura di non riuscire a seguire bene i loro animali”.
Se si offrono spazi adeguati, anche i cani più vivaci riescono a sfogarsi in modo sano», conclude la seconda cofondatrice Sarah Canonici. "E quando i cani stanno bene, anche la convivenza in città diventa più semplice”.
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