La scoperta del curling: è boom di richieste per provare la stone
Le spazzolate frenetiche e la bocciata finale del curling spopolano tra i milanesi: i corsi del Milano Curling Club sono sold out per tutta la stagione agonistica che si concluderà a maggio
La strategia di tiro, le spazzolate frenetiche e la bocciata finale del curling spopolano tra i milanesi. I corsi del Milano Curling Club sono per il momento sold out per tutta la stagione agonistica che si concluderà a maggio. L’associazione sportiva insieme al Jass Curling Club, con il quale condivide gli spazi di gioco, sono i punti di riferimento per i giocatori in città.
Insieme hanno dovuto richiedere serate di prova aggiuntive per accogliere le oltre 500 richieste arrivate negli ultimi giorni. "Considerando che in tutta Italia i tesserati non sono più di 400, Milano è un punto focale in questa ondata di entusiasmo”, commenta Martina Erba, presidente del Milano Curling Club.
L’unica struttura nell’area milanese dedicata al curling è il Palasesto a Sesto San Giovanni che ha già aperto le porte ai primi neo-curler con corsi supplementari, ma che ancora non sono abbastanza per soddisfare tutte le richieste. "Dato che si gioca solo fino a fine aprile, sarebbe un peccato rimandare la prova di qualcuno all’anno prossimo”, continua Erba.
L’entusiasmo per il curling riaffiora tradizionalmente ogni quattro anni in occasione delle Olimpiadi invernali, “ma mai come quest’anno”, spiega Luca Bignardi, curler trentenne che ha trasformato la sua passione per gli scacchi nella chiave strategica del lancio delle stones. “Giocare in casa ha avuto un effetto mai visto prima – aggiunge – e poi i video sui social e la popolarità della coppia Stefania Costantini-Amos Mosaner hanno contribuito a far esplodere il boom”, aggiunge la presidente. Tutti vogliono provare: giovani e adulti. “L’età massima nel nostro club supera gli 80 anni – racconta Bignardi – perché è uno sport che si può iniziare a qualsiasi età”.
Tra le oltre 500 richieste ci sono anche quelle di alcune scuole milanesi interessate a far sperimentare ai più giovani questo sport olimpico che fino ad ora è stato considerato di nicchia. “Ciò che ancora fatica ad attirare le persone sono la carenza di strutture e la scarsa conoscenza delle regole — prosegue Erba — . Non mi aspetto che tutte le 500 persone si iscrivano, ma spero almeno che venga data una possibilità al curling, che nasconde molto più di quanto si veda in televisione”.
Non solo Milano: anche a Varese i corsi sono sold out fino a marzo e il Varese Curling annuncia sul proprio sito: "Siamo felici e sommersi di richieste, stiamo lavorando per nuove date. Viva il curling!”.
Link al sito: https://milano.repubblica.it/c...
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