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In via Tadino spunta il palazzo multicolore: “Accende una strada piena di case spente”

La facciata con giallo, viola, verde e arancione è stata scelta dall’hotel Nettuno, gestito da quarant’anni da una famiglia. E ha sorpreso i residenti a Porta Venezia

Spunta in via Tadino una facciata che si distingue immediatamente: colori come giallo, viola, verde e arancione emergono con forza nel contesto più neutro degli edifici circostanti. La palazzina è quella dell’Hotel Nettuno, albergo a una stella a conduzione familiare. A gestirlo da oltre quarant’anni è la famiglia Tronconi, che ha acquistato la licenza negli anni Ottanta.

L’idea di rifare la facciata è della figlia del proprietario, Valentina Tronconi, designer di professione che oggi abita all’ultimo piano dello stesso palazzo. “Quando ho mostrato il progetto a mio papà gli si sono rizzati i capelli”, racconta, “ma volevo fare qualcosa che accendesse una via piena di case spente”.

La sua convinzione è che Milano sta cambiando profondamente anche nel modo in cui vengono pensate le facciate, che non sono più soltanto una parte dell’edificio, ma "un vero e proprio strumento di comunicazione”. “Volevo utilizzare il colore come strumento terapeutico – continua la designer – e comunicare il calore che si trova all’interno dell’albergo, frequentato principalmente da giovani in viaggio”.

A pochi passi si trova il quartiere della movida “rainbow”. È in questo contesto che si inserisce la nuova facciata dell’Hotel Nettuno e, sebbene i colori non siano esplicitamente ispirati al Gay District, “c’è un richiamo alle personalità che ovviamente accogliamo”, aggiunge Valentina Tronconi. Non troppo lontano in via Plinio c’è l’ex hotel Demidoff oggi ribattezzato Casual Eclettico, che in passato è stato al centro di polemiche per la sua facciata completamente nera. Nei pressi di via Tadino, però, il vicinato sembra apprezzare l’arrivo dei nuovi colori: “Finalmente uno sprazzo di gioia”, “dopo tanti anni è bello vedere un po’ di colore”, sono solo alcuni dei commenti di chi lavora e abita nel quartiere da tempo.

Anche per il Nettuno si sono sollevati dubbi riguardo a un’eventuale regolamentazione comunale sui colori delle facciate, tema che negli ultimi anni ha spesso acceso il dibattito cittadino. “Dovevamo già iniziare i lavori questa estate, ma per via di ritardi comunali abbiamo dovuto posticipare”, precisa il proprietario Maurizio Tronconi che ha affidato la gestione delle pratiche a un architetto. Tuttavia, proprio come l’hotel nero, anche il Nettuno non è un edificio vincolato e non è quindi soggetto a particolari restrizioni. Lo conferma il settore Urbanistica del Comune di Milano, precisando che non esiste un vero e proprio “piano colori” da seguire: al di fuori dei palazzi sottoposti a vincoli storico-artistici, come conferma anche la designer, la scelta di cosa farne delle facciate resta in larga parte affidata ai proprietari.

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