I volontari di Wau! raccolgono chili di rifiuti: “Tanta biancheria intima e mozziconi per strada”
We are urban scende in strada nei weekend: in un anno recuperata una tonnellata di spazzatura
Indumenti intimi, servizi di piatti ma anche pneumatici nascosti tra i cespugli: sono solo alcuni degli oggetti recuperati dai volontari di Wau! (We are urban) durante gli incontri dedicati a ripulire alcune delle zone più sporche della città. Mentre molti milanesi si concedono un po’ di riposo nelle mattinate di sabato e domenica, oltre duemila volontari scelgono di armarsi di sacchi, guanti e pinze per migliorare i quartieri in cui vivono. Solo nell’area della stazione Certosa, sabato scorso sono stati raccolti 145 chili di rifiuti, dopo il record di 400 chili registrato a dicembre nella stessa zona. «La sorpresa più grande è stata vedere che, dopo il nostro ultimo intervento, la roggia vicina alla stazione di Certosa è rimasta abbastanza pulita», commenta il presidente dell’associazione Andrea Amato, che da sette anni segue il progetto “Ghe pensi mi” (in dialetto meneghino “ci penso io”) in collaborazione con i vari Municipi di Milano.
Nel 2025 Wau! ha raccolto oltre una tonnellata di rifiuti e circa 150.000 mozziconi di sigaretta, lasciati nelle mani dell’azienda Re-cig per essere riciclati. Le operazioni di pulizia si concentrano in diverse aree della città, dalla Montagnetta di San Siro alla Darsena, fino alla zona Certosa. Il record di mozziconi raccolti spetta però al parco Sempione: ben ventiduemila in appena un’ora e mezza. Tra gli oggetti più insoliti ritrovati, racconta il presidente, non mancano mai indumenti intimi, pneumatici e interi servizi di piatti lanciati nei Navigli, probabilmente al termine di una cena finita con qualche bicchiere di vino di troppo.
«Ci sono molte persone che si lamentano senza fare nulla, ma ce ne sono altrettante che scelgono di rendersi utili e si uniscono a noi per strada», prosegue Amato. I numeri confermano quest’ondata di comunità cittadina: in totale, più di trentamila volontari si sono iscritti alle iniziative dell’associazione.
Tra chi non manca a un appuntamento e decide di fare la differenza sporcandosi le mani c’è Hicham Tijan, ventiquattrenne che, come racconta lui stesso, fa volontariato da sempre. «Tantissime persone mi dicono: “Ma chi te lo fa fare? Tanto domani sarà di nuovo sporco”. È come se uccidessero il progresso — spiega — . È la nostra città, è il futuro di noi giovani. Per cambiare davvero le cose servono sacrificio e costanza». Fortunatamente, spiegano da Wau!, i giovani sono sempre più numerosi e partecipi. «La mia missione è coinvolgere più coetanei e spronarli a mettersi in gioco. Essere parte del cambiamento riguarda tutti», aggiunge Tijan.
Nonostante gli evidenti risultati raggiunti, l’associazione è consapevole che la strada per il miglioramento è ancora lunga. «L’attitudine generale non è cambiata quanto speravamo e il fumo rimane l’antagonista maggiore — ammette Amato — . I mozziconi sono i più inquinanti in assoluto, ma il nostro obiettivo rimane quello di far capire che continueremo a prenderci cura di Milano e che ognuno di noi ha una responsabilità verso questa città».
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