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Dipendenti in attesa e turisti delusi: i locali al Mercato Centrale ancora chiusi per sporcizia

Il blitz di Ats ha trovato carenze igieniche e blatte. Sei stand sono operativi per i 17 sanzionati una data di riapertura non c’è

C’è chi si ferma quasi incredulo a fare foto e video, e chi crede che la desolazione sia dovuta ai “lavori di manutenzione straordinaria” annunciati dai cartelli appesi ovunque. E se i clienti che entrano, comunque numerosi, continuano ad accalcarsi davanti alle stesse poche opzioni rimaste disponibili, il personale che fino a due giorni fa era intento a pulire ogni singolo centimetro delle botteghe, sembra invece sparito, probabilmente in attesa degli interventi dei tecnici specializzati in disinfestazione.

A due giorni dal blitz dell’Ats di Milano che ha chiuso la maggior parte delle botteghe del Mercato Centrale a causa di sporcizia, carenze igienico-sanitarie e una diffusa infestazione da blatte, nell’hub eno-gastronomico ai lati della Stazione l’aria che si respira è quella della sospensione, visto che una data per il rientro a regime ancora non c’è, mista alla (tanta) candeggina usata per disinfettare gli ambienti. Tanti sono allora i turisti che, dopo aver raggiunto il fondo del lungo corridoio della struttura, tornano indietro verso l’uscita trascinando la valigia, inevitabilmente a stomaco vuoto, vista la chiusura della maggior parte degli stand al pian terreno.

L’Ats ha dato semaforo verde a quattro esercizi (in attività come al solito, al primo piano) e concesso ad altri sei di continuare ad operare pur avendo riscontrato delle criticità. Ha invece abbassato la saracinesca di 17 stand, che potranno rimettersi al lavoro solo dopo aver ripulito e sanificato gli ambienti. Facile a dirsi, difficile a farsi: se le grandi pulizie di due giorni fa, infatti, sarebbero state propedeutiche a rimettersi in regola a fronte delle “gravi carenze nella pulizia e nella manutenzione” segnalate dagli ispettori dall’Ats, lo scoglio principale è riuscire a combattere la presenza degli scarafaggi. Trovati, dai tecnici sanitari, pressoché ovunque nello “stabile nel suo complesso”, vivi e morti, “anche nei depositi, negli spogliatoi e nelle parti comuni della struttura”.

Una situazione che necessita di un intervento di disinfestazione specializzato. Il quale, peraltro, non è detto che possa essere subito risolutivo, visto che la tipologia di insetti riscontrata — la cosiddetta “blatta germanica” — sarebbe particolarmente difficile da debellare, come dimostrerebbero anche i diversi interventi già fatti nella struttura (in media, ogni 15 giorni) senza però riuscire a risolvere il problema. Di qui, le botteghe ancora chiuse. Senza, per ora, una data certa di riapertura.

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