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Bottiglie illuminate a led, nei locali di Milano l’alternativa agli sparkles dopo Crans-Montana

Dal Tocqueville al The Beach il cambio di rotta preso dopo la tragedia di Capodanno

Dopo la strage di Crans-Montana e il dibattito sulla sicurezza della movida milanese, arrivano nelle discoteche le luci a led al posto delle fontane pirotecniche, le stesse che hanno causato l’incendio a “Le Constellation”.

Un cambio di rotta che arriva in contemporanea all’appello del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che pochi giorni fa ha invitato i gestori dei locali notturni a non utilizzare più i soliti “sparkles”: «un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia» ha detto. Il suo intervento segue quello del sindaco di Milano Beppe Sala, che ha richiesto maggiori controlli sulla movida cittadina.

Jacopo Forzato, socio partner della discoteca The Beach di Milano, spiega che si tratta di una decisione definitiva presa dal locale: «Sì, è ufficiale». Ma il The Beach non è l’unico locale ad aver adottato questa soluzione. Anche il Tocqueville, storico punto di riferimento della nightlife milanese, ha abbandonato le candele tradizionali. «Già da prima di Capodanno avevamo introdotto questi led, ora sono definitivi», spiega uno dei promoter del locale.

Accanto ai led, stanno nascendo anche altre soluzioni “luminose”. Lo racconta uno promoter che lavora per Gate Milano da anni: «Le classiche candele sono state sostituite da una sorta di piastra luminosa posizionata sul fondo delle bottiglie». Una scelta che, ammette, «non sarà scenica come le fiamme vere, ma è un’ottima alternativa».

A confermare la scelta del locale è anche il direttore generale Alessandro Barbi: «In accordo con tutto lo staff abbiamo smesso di utilizzare le fontane pirotecniche il giorno dopo la strage di Crans-Montana». Una decisione che, assicurano dal Gate, sarà definitiva.

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